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Saranno famosi? TRAVEL DESIGN STUDIO sull' ECO DI BERGAMO con CESVI
Pubblicato il 15 febbraio 2012
Oggi, 15 febbraio 2012, la giornata comincia con una piacevole sorpresa: l'Eco di Bergamo parla di noi!
Eccoci affiancati al CESVI (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo) nella proposta di un viaggio equo solidale in Sud Africa. L'iniziativa è volta alla cooperazione con una comunità locale a Città del Capo per avviare percorsi di formazione e riabilitazione per donne e bambini vittime di violenze.
Un nuovo modo di concepire il Viaggio, scoprendo la ricchezza naturale e culturale del Sud Africa, all'insegna della solidarietà.
Vi aspettiamo numerosi.
Per maggiori informazioni sul viaggio clicca qui
Il Kwaito, il genere musicale nato sulle ceneri dell'apartheid
Pubblicato il 02 dicembre 2011
Sullo sfondo della profonda trasformazione sociale e politica del Sudafrica, il kwaito ha preso forma all'inizio degli anni Novanta intorno a Soweto, la tristemente famosa township di Johannesburg. In quegli anni in cui Nelson Mandela si insediava come primo presidente democraticamente eletto del Sudafrica, il Kwaito si affermò da subito non solo come mero genere musicale, ma come modo di vivere, di esprimersi, di parlare e di ballare. Il kwaito oggi è, come l'hip hop dei ghetti neri americani, la musica che accompagna la vita quotidiana nelle township.
Pur se impossibile scinderlo dall'evoluzione politica sudafricana di quegli anni, il kwaito non è musica di protesta, ma di libertà. Musica allegra e positiva che permette finalmente ai giovani sudafricani di divertirsi lasciandosi alle spalle i cupi tempi e gli orrori dell'apartheid.
Musicalmente, il kwaito è un mix dei generi con cui sono cresciuti i giovani sudafricani degli anni Novanta, hip hop, R & B, house. Lo stile è orecchiabile e ballabile, caratterizzata dal ritmo lento e costante della grancassa e arricchita dall'utilizzo frequente di strumenti tradizionali africani. Arthur Mafokate fu autore del primo kwaito di successo, Kaffir, tra gli altri creatori del genere Makhendlas, Oskido, Boom Shaka e Mdu Masilel.
Il Kathakali, vibrante tradizione del Kerala
Pubblicato il 11 novembre 2011
Nato nel Kerala, stato dell'India meridionale, circa 500 anni fa, il Kathakali è una delle grandi forme antiche di teatro del mondo, una rappresentazione che fonde dramma e danza, con l'accompagnamento di voce e musica.
Uno degli aspetti più affascinanti e interessanti del Kathakali è l'elaborato codice legato al makeup eccessivo degli interpreti: i volti dei personaggi più nobili sono dipinti di verde, quelli dei malvagi di rosso, e se sono nobili, ma malvagi, avranno il volto verde con segni rossi sulle guance; il nero è riservato agli abitanti delle foreste, come i cacciatori; e così via.
I movimenti sono rigorosi e intere parti di storia. Per raggiungere l'elevato grado di flessibilità richiesta, gl'interpreti di Kathakali devono sottoporsi a un lungo percorso di formazione e a massaggi periodici.
Il trucco scenico e gli stupendi costumi del Kathakali servono a porre gli artisti a un livello superiore rispetto allo spettatore, trasportandolo in un mondo meraviglioso. Uno spettacolo Kathakali è accompagnato da uno speciale stile di canto, il Sopaanam, altamente espressivo e dal chenda, maddalam e taalam ela, strumenti tradizionali a percussione.